Auguri, Diego!

Oggi Diego Armando Maradona compie 60 anni.
El pibe de oro, che con i suoi tocchi da funambolo e la sua intelligenza tattica, negli anni ’70 e ’80 aveva incantato il mondo, in Argentina prima, in Spagna e in Italia dopo, è entrato in quella fase della vita in cui le sue doti non possono più far dimenticare la debolezza tipica dell’uomo.
Eppure, il mistero di un grande, il suo fascino in fondo è tutto nelle sue contraddizioni. Come può un calciatore dalla vita sregolata, dedito pesantemente alla droga, essere diventato un mito? E Diego lo è, icona della memoria, riferimento dei ricordi di un’intera generazione.
Basterebbero quei due goal all’Inghilterra, così diversi eppure così perfetti e iconici nella successione stretta di una sola partita di calcio a spiegarlo. Il più bello, poi definito addirittura goal del secolo, appena dopo un altro altrettanto famoso deviato con la mano. E in questi due episodi in un certo qual modo è riassunta l’intera personalità di Maradona, divino con la palla al piede, sregolato appena la tensione del gioco si spegneva.
Come a Napoli, dove negli anni in cui raggiunse l’apogeo della sua carriera fu addirittura sospettato di frequentazione con i boss camorristi o dove, soprattutto, è diventato un mito per il suo popolo che, si sa, è molto viscerale… e poi la vita sregolata appartiene a chi vive in modo sregolato fra droghe e denaro, come gran parte delle curve degli stadi, a Napoli in particolare. Dove gli fu addirittura dedicato un altarino all’interno del quale in una teca era custodito un suo capello.
Da allora, come tutte le stelle in caduta, come Napoleone a Sant’Elena, Diego ha collezionato diverse sospensioni per uso di cocaina, la più famosa, per positività al test antidoping al mondiale americano, quando sembrava che fosse nuovamente in grado di prendere per mano la sua nazionale.
Al pari di Best, Garrincha, Gigi Meroni, Hugo “El Loco” Gatti, tutti genio e sregolatezza, Maradona ha acceso la fantasia degli appassionati diventando un mito anche se poi nella vita fu tutt’altro che un modello da seguire.
Capace di gesti deplorevoli come il primo mancato riconoscimento del figlio avuto da Cristina Sinagra a Napoli o le controversie con il fisco italiano, ma anche di prese di posizioni carismatiche quando strinse forti amicizie con personaggi leggendari e scomodi come Castro e Chavez, Maradona è soprattutto stato unico, e per questo non si può far a meno di ricordarlo con l’affetto dei figli rispetto a un padre immaturo ma affascinante…
Auguri, Diego!

Un pensiero su “Auguri, Diego!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...