La gioia dei bambini, di Aldo Pintor.

 

IMG-20171112-WA0000

Aldo Pintor, avvocato, mi invia questa profonda riflessione, che pubblico.

Salve a tutti, ieri ho avuto una preziosa rivelazione del significato delle parole di Gesù “se non tornerete come bambini non entrerete nel Regno dei Cieli”. Badate, dice non entrerete, non io non vi farò entrare.

Questa è la storia. Angelo Urban, l’allenatore di basket del Sant’Eulalia, visto il brutto tempo, mi chiede ieri pomeriggio di passare al campo per verificare la presenza delle squadre di minibasket. Beh, erano presenti proprio tutti e 14 e i filippini spesso portano con sé fratellini e cuginetti anche molto piccoli, quindi ci saranno stati  in tutto un 18 bambini. Rimaniamo fuori sotto la pioggia ad attendere l’allenatore. I bambini comunque giocavano tranquillamente sotto la pioggia contenti (dico per fedeltà di cronaca che da dentro l’oratorio erano presenti quattro ragazzi che stanno svolgendo il servizio civile, che ci hanno visto, in quanto uno di loro è uscito a fumarsi una sigaretta, e non si sono minimamente degnati di dirci se volevamo entrare a ripararci…). Comunque… C’erano nel contempo alcuni lavori in corso. Macky, bambino filippino di sei anni e cuginetto di Allen, parla della partita Italia-Svezia con rammarico per l’eliminazione dell’Italia. Al che uno degli operai gli chiede (abbastanza stupidamente): ma tu sei italiano? Macky rivolge uno stupito sguardo al sottoscritto. Al che l’importuno insiste: ma non sei filippino? E il nostro piccolo, con estremo candore e molta logica, risponde: Boh, non lo so, forse sono tutti e due. Al che ho pensato che il Regno dei Cieli è di creature come Macky che non hanno gli schemi e le barriere degli adulti.

Gesù ce lo aveva detto chiaro nel Vangelo che i bambini possono essere nostri maestri. Kahlil Gibran, il poeta del Libano, ci dice che se cerchiamo Dio non abbiamo che da voltarci e lo vedremo giocare coi nostri bambini. I bambini e i poeti certe cose le capiscono.

Come sapete, domenica con alcuni di questi bambini e ragazzi abbiamo fatto un pranzo etnico a cui hanno partecipato anche alcuni di voi. In questo pranzo sono stati cucinati molti piatti stranieri, e la cucina del Bangladesh era la più rappresentata. A parte vari piatti di mare di tradizione cagliaritana che, facendoci una sorpresa, il babbo di Rohit, Ritika e Monica molto generosamente ci ha inviato. Ricordo che i tre ragazzi indiani sono tornati da pochi giorni dall’India, dove erano stati bloccati per un’inadempienza nella produzione di un foglio di via e per l’ottusità delle autorità aeroportuali, e ora, grazie anche a noi, sono potuti tornare nella loro città e nella scuola che frequentano con profitto. Beh, per farla breve, la sera prima con Angelo Urban, Rohit e due ragazzini del Bangladesh (Shariful e Yassin) siamo andati a fare un po’ di spesa. Anche in questa occasione sono rimasto molto colpito dalla curiosità e dalla semplicità di tutti e tre i ragazzi. E il lunedì in tribunale, tra avvocati, magistrati e gente elegante in giacca e cravatta e molta prosopopea non ho potuto non notare quanta distanza abissale dalle semplici parole di Gesù nel Vangelo ci sia invece in quell’ambiente. Gesù certamente era molto più presente nella gioia di vivere dei ragazzini, per quanto musulmani e sikh, che non dietro le riserve, le barriere e la prosopopea appunto di molti occidentali (di cui francamente non conosco le credenze religiose ma temo che alcuni si dicano cattolici). Anche qui le parole di Gesù (molti verranno da Oriente e Occidente e siederanno con Abramo…) mi sono di conforto. Che dire, in questi giorni davvero mi chiedo anche con preoccupazione che cosa è diventata la nostra società e a che cosa dà importanza. Vogliamo che questi ragazzi si integrino e abbiamo ragione ma spero vivamente che non perdano il loro candore e la loro gioia di vivere per diventare poi magari persone aride come coloro che spesso in tutti i settori arrivano ai vertici della nostra società capitalistica e cinica. Dove è più importante creare ricchezza e denaro che non felicità. Ecco, spero di non avervi tediato con queste mie riflessioni ma ci tenevo a condividerle.

Aldo Pintor

Annunci

One thought on “La gioia dei bambini, di Aldo Pintor.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...