Cena manzoniana, se vi è gradita.

 

 

CENA MANZONIANA.

 

Antipasti.

 

Tagliere di carne secca e robiole.

 

Primo.

 

Polenta alla milanese (di grano saraceno).

 

La farina di grano saraceno fu introdotta in Lombardia intorno all’anno Mille, e da allora è subito entrata nella cucina locale per le sue notevoli qualità nutritive (la prima coltivazione di mais a Lovere, in Val Camonica, secondo la tradizione locale, giunse con l’importazione di granoturco dalle Americhe da parte di Pietro Gajoncelli nel 1658).

 

Ingredienti:

farina di grano saraceno

latte

burro

sale

un pugno o due di parmigiano grattato

cannella fine

fettine di tartufo

 

“Prendete una cazzarola con quella quantità di latte che vi bisogna, un pezzo di butirro e sale; quando sarà tiepido, poneteci poco per volta la farina di grano saraceno, setacciata non tanto sopraffina, movendo sempre del fuoco; indi fatela cuocere lungamente sopra un fuoco leggero, aggiungendoci un buon pezzo di butirro; allorché sarà ben cotta e densa una cosa giusta, metteteci un pugno o due di parmigiano grattato, e versatela in un’altra cazzarola unta di butirro. Quando sarà fredda, rivoltatela sopra un coperchio di cazzarola, tagliatela col filo più fina che sia possibile, conditela nella terrina suolo per suolo con butirro fresco squagliato, parmigiano grattato, cannella fina e fettine di tartufo cotto nel butirro. Allorché la terrina sarà piena, coprite con parmigiano grattato, aspergete con butirro squagliato; fategli prendere un bel colore ad un forno alquanto caldo, e servite subito.” (F.Leonardi, L’Apicio moderno, Stamperia del Gionchi, 1797).

 

Secondo.

 

Polpette alla Lucia.

 

Ingredienti:

0,5 kg di carne, macinata una sola volta

2 uova sbattute

una manciata abbondante di parmigiano

una manciata di panpesto (pane bagnato prima nel latte con un po’ di prezzemolo tritato, o di basilico)

1 punta di aglio tritato (uno spicchio senza anima)

sale fino

 

Si amalgama il tutto con un po’ di latte, per poi formare delle palline della grandezza che si desidera. Si impanano nel panpesto e si friggono in poco olio extravergine.

 

Dolce.

 

Sfogliata alla crema di Alessandro Manzoni.

 

Quando il proprietario del forno delle Grucce, quello immortalato nei “Promessi Sposi”, inviò delle sfogliate per esprimergli riconoscenza dell’inattesa pubblicità, il romanziere gli scrisse ringraziandolo del dono che “lo gratificava nella gola e nella vanità”.

 

Ingredienti:

Crema pasticcera – mandorle – cannella – vaniglia – liquore d’amaretto – pasta sfoglia – uovo – zucchero a velo.

 

Preparazione:

Fare una crema pasticcera, aggiungervi mandorle sminuzzate, e profumare con cannella, vaniglia, e liquore; lasciare raffreddare.

Stendere della pasta sfoglia, farne dei dischetti e spalmarne la metà con la crema; sovrapporre i dischetti rimasti e saldarli aiutandosi con una forchetta.

Adagiare in una placca imburrata i dolci, spennellarli con tuorlo d’uovo, e passarli in forno.

Prima di servire le sfogliate, imbiancarle con abbondante zucchero a velo, e rimetterle in forno per alcuni minuti.

 

Frutta.

 

Frutta mista (fichi e pesche).

 

Acqua di pozzo.

 

Vino di proprietà.

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