Chitarre 2.0.

Beach Guitar_1

Dopo La Canzone del Sole vennero Acqua azzurra acqua chiara, La Locomotiva e La Guerra di Piero, unite unicamente dalla facile successione degli accordi. La politica , per noi dodicenni, era merce rara e difficile era districarsi tra il disimpegno di Battisti, l’anarchia gucciniana e il pacifismo di Faber.

L’unica distrazione erano le tette di Monica, delizia e insieme motore insostituibile di intere serate passate a pennare sull’acciaio delle chitarre. Fu lei a farci bere con l’inganno il primo Petrus  e a rivelarci il tratto affascinante delle chine di Magnus.

Mentre Roberto sudava dietro l’assolo di Shine on you crazy diamond, arrivò anche l’estate e Monica decise che in fondo valesse la pena portarsi quei due sfigati in spiaggia pur di inaugurare il suo monokini comprato alla Rinascente.

Così salimmo sulla sua Cinquecento bianca insieme alle chitarre e sfidammo per la prima volta nella nostra vita le regole. Il Poetto era una distesa bianca di sabbia e ragazze non ancora bruciate dal sole…

 

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