Sera sul viale Karl Johan.

Una cosa sono i libri e un’altra è la realtà. Mentre chiudo il pacco e mando il messaggio ai ragazzi, sento già quell’atmosfera decadente che dissipa ogni distinta percezione dei fatti. Mentre percorro per l’ultima volta quel corridoio cieco che portava alla sala dei colloqui, avverto quella sensazione di finito che dà all’evento un sapore…

Invisibili ultimo atto.

Silvia è arrivata in Terza dal miglior liceo cittadino. Per tre anni mi sono chiesto perché l’avesse fatto, e poi d’incanto mi è apparsa, come in sogno, la soluzione… c’è una bella differenza tra una scuola dove ci si deve confrontare con altre dieci ragazze e un’altra dove, a stento, ci sono altre due rappresentanti…

Bergson e Luca.

Sono iniziati i colloqui dell’Esame di Stato. Il capitolo più drammatico dell’intero corso di studi di questi ragazzi, il primo reale momento della verità in una vita che li aspetta dietro l’angolo senza più tutele da parte di nessuno. Luca si presenta alle 8.00 in punto. È il primo dell’elenco, la sua lettera è stata…

Creatività e Finzi Contini.

E ricordi ai suoi alunni di portare le tesine già rilegate… e le calcolatrici da usare il giorno dopo… e i documenti in regola. Ma domani devono portare la merenda? La merenda? Si ricordi piuttosto di essere qui alle 8.00. Alle 8.00… se non fosse per quel camioncino della Raccolta umido che si ferma a…

Invisibili+Invisibili.

Il miglior educatore è quello che muove la sua azione dal disagio che si trova davanti. Un disagio che non è solo economico, ma anche esistenziale. Il primo passo allora è l’ascolto. Spesso l’ascolto di un silenzio, quello che molti ragazzi oggi si portano dentro… un silenzio scavato dall’abuso di computer e videogiochi, segnato dal…

Invisibili. La LIM s’è freezata.

Freezare, pushare… ma dove nascono queste parole che giustificano serenamente anche nella vita reale la rinuncia a forme della nostra lingua, ormai considerate obsolete? Ancora una volta in un gioco, che quotidianamente sforna geniali neologismi, spinto dalla vitale identificazione con le strategie che ne ispirano la logica… si chiama Fortnite, e ha recentemente monopolizzato gli…

Invisibili. Klinsmann, Klinsmann… goal!

Klinsmann, Klinsmann… goal! Tre anni nel più prestigioso liceo della città, dove mi ero diplomato, nella materia dove mi ero laureato… mi ero abituato bene, ma ora bisognava pensare al mio futuro, la necessità di una supplenza più lunga mi aveva convinto, pazienza se si trattava sempre di un percorso stranamente in salita: liceo, istituto…

Invisibili.

Finalmente ci siamo. Da quel 7 gennaio del 2014, in cui presi, quasi per gioco, a raccogliere siparietti e ricordi di un mestiere, il mio, che per la prima volta cominciava a divertirmi, e che ora è già un ricordo lontano. In mezzo c’era stato il buco nero di Senorbì, dieci anni trascorsi serenamente nel…

Invisibili. Agostino.

Quando il Registro scolastico funzionava come una bacheca di Facebook. Avevo appena preso servizio nella mia prima scuola dopo gli anni spensierati delle brevi supplenze. Dovevo farmi valere, lì ci avrei passato mesi, forse anni della mia vita da insegnante. Così quando Agostino, un metro e ottanta di muscoli e disprezzo per il mondo mi…

Libri. Elogio del ripetente, di Eraldo Affinati.

Non è un caso che a scrivere un meraviglioso libro, finalista lo scorso anno allo Strega, su don Milani e l’esperienza di Barbiana, sia stato proprio Eraldo Affinati, docente di italiano e storia all’Istituto professionale Carlo Cattaneo di Roma, autore di svariati altri libri, nati dalla sua esperienza in aula e in viaggio, il più…

Libri. Registro di classe, di Sandro Onofri.

Parecchi miei alunni (ma credo che sia un fatto abbastanza generalizzato) considerano la scrittura come una galera seicentesca, e la lingua che convenzionalmente si usa è la classica palla al piede che fa muovere a fatica, impedisce salti e velocità. Le regole che si devono rispettare nello scrivere sono le sbarre, io sono il secondino…

Libri. Ex cattedra, di Domenico Starnone.

E’ nelle opere di Domenico Starnone che si tocca definitivamente con mano la consapevolezza della precarietà dei modelli della scuola tradizionale. Un processo che comprende, al tempo stesso, sia gli alunni che gli insegnanti. In questo diario dell’anno scolastico 1985-86, assistiamo, infatti (insieme alle consuete stramberie adolescenziali e alle crisi di coscienza di docenti arrivati…